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Attività dentro e fuori il Museo

I Musei Civici si occupano di conservare e studiare il patrimonio archeologico artistico e storico ad essi affidato, in relazione al contesto territoriale modenese, in collaborazione con gli organi del Ministero beni Culturali; lo valorizzano e ne diffondono la conoscenza tramite iniziative rivolte a differenti settori di pubblico collaborando con altre istituzioni culturali, tra i quali figura in particolare l’Istituto Beni Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna

Il Museo Civico Archeologico Etnologico persegue un programma di attività rivolte da un lato alla ricerca, conservazione e salvaguardia del patrimonio archeologico e dall'altro alla valorizzazione e divulgazione delle raccolte. In collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Emilia – Romagna effettua scavi e ricerche archeologiche di durata pluriennale, come nel caso della Terramara di Montale e della necropoli dell’età del bronzo di Casinalbo. Sono in corso di studio gli scavi nelle terramare di Baggiovara e Gaggio e nel sito protostorico di Santa Giulia (Monchio – Palagano). Strumento efficace di salvaguardia in relazione alla pianificazione territoriale è la Carta Archeologica del Comune di Modena, elaborata a partire dal 1993 in collaborazione con la Soprintendenza e con la partecipazione dell’Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia – Romagna e della Provincia di Modena. (LINK). Sul fronte della divulgazione scientifica il Museo ha proposto a diversi settori di pubblico mostre, pubblicazioni, audiovisivi, corsi di aggiornamento, escursioni e progetti partecipati. Si segnalano in particolare le mostre “Modena dalla origine all’Anno Mille” (1987) e “Terramare. La più antica civiltà padana” (1997), il cd rom Mutina (2001), l’apertura del Lapidario Romano (2002) e del Parco archeologico e Museo all’aperto della Terramara di Montale (2004), la pubblicazione degli Atlanti dei beni Archeologici della Provincia (2003 – 2009), le iniziative di valorizzazione di ritrovamenti archeologici di età romana nella città e nel territorio, dalle mura di Piazza Roma, all’ara di Vetilia, al Parco Novi Sad, al mosaico di Savignano sul Panaro, alla necropoli di Via Ciro Menotti con la coppia di defunti sepolti mano nella mano (2006 – 2013). Dal 2009 il Museo ha avviato un progetto interculturale di durata pluriennale che è stato promosso attraverso tre mostre e altrettante agende /catalogo.

Il Museo Civico d’Arte svolge un'intensa attività scientifica, conservativa e di valorizzazione a favore del proprio patrimonio e dei beni di proprietà comunale (in particolare, le sale storiche del Palazzo Comunale e le chiese comunali: Sant'Agostino, San Biagio, Chiesa del Voto, San Barnaba, San Lazzaro, Tempio Monumentale ai Caduti in guerra, Santa Maria della Pomposa e San Giacomo di Colombaro). In questo ambito cura gli interventi di manutenzione e di restauro, la schedatura delle raccolte e promuove studi di carattere storico e artistico; cura inoltre la pubblicazione di cataloghi e di guide a stampa (tra i quali i cataloghi scientifici delle principali raccolte), realizza prodotti multimediali, propone percorsi didattici. Il museo organizza inoltre mostre temporanee, seminari, convegni e iniziative rivolti a diversi target di pubblico.

Pubblicazioni e iniziative vengono spesso realizzate in collaborazione con altri enti e istituzioni culturali, modenesi e non, e riguardano in particolare aspetti salienti della cultura artistica locale e collezioni di materiali affini a quelli che figurano nelle proprie raccolte. Tra le iniziative di maggior respiro realizzate negli ultimi anni si segnalano: la mostre dedicate ad Adeodato Malatesta (1998), Ludovico Lana (2003), Nicolò dell’Abate (2005), Guido Mazzoni e Antonio Begarelli (2008).
Presso il Museo d’Arte ha sede anche il Coordinamento del Sito Unesco “Modena, Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande” riconosciuto nel 1997 e in quanto tale ha promosso la mostra "Romanica. Arte e liturgia nelle terre di san Geminiano e di Matilde di Canossa" (2006-2007) realizzata all’interno dei Musei del Duomo